16 gennaio: la guerra dimenticata

I colloqui di Ginevra sulla guerra in Siria si sono conclusi con un niente de facto. La guerra è cominciata il 15 marzo 2011. Tre anni ed undici mesi fa. Quasi quattro.

136’000 morti al 31 gennaio 2014.

Di questi, 11’420 bambini. Ripeto, 11’420 bambini.

A settembre 2013, il numero di rifugiati stimato dalle Nazioni Unite si attestava ai due milioni. 2.

L’incredibile ricchezza culturale del paese rovinata. Sei siti  UNESCO – patrimoni mondiali dell’umanità -, danneggiati in maniera irrecuperabile od in pericolo. Come il souq di Al-Madina ad Aleppo, il più grande mercato coperto al mondo, bruciato e distrutto dai combattimenti.

L’uso e gli effetti sul medio e lungo periodo, non ancora calcolabili e quantificabili, delle armi chimiche.

E noi ce ne siamo dimenticati. O facciamo finta. Abbiamo pregato per la pace quando i nostri governi stavano per decidere di intervenire, abbiamo tirato un sospiro di sollievo quando questa possibilità si è polverizzata, e poi ce ne siamo sbattuti.

Eppure sulle coste del Mediterraneo, le stesse nostre coste, la gente continua a morire. Ogni giorno.

Filippo Barbagli – @Filoppo

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