Archivio mensile:agosto 2013

10 Agosto: “Sveglia Italia! Cambiamo tutto”

Pensare, in questi giorni estivi, è faticoso. Oggi però scrivo per consigliarvi un libro, che ho appena finito di leggere. Si chiama “Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori” e lo ha scritto Riccardo Luna. Parla di innovazione, quella vera, che (troppo) spesso proviene “dal basso”, e di come Internet e la cultura digitale ne costituiscano il punto di partenza irrinunciabile. E lo fa raccontando le storie di decine, centinaia, migliaia di coraggiosi innovatori. La rete sta cambiando tutti gli aspetti più rilevanti della nostra esistenza, quelli del lavoro, della produzione, dell’economia, della politica, della scienza, dell’istruzione. Ma, più in profondità, sta modificando il nostro modo di essere cittadini, di vivere e di relazionarsi con gli altri. In una parola, sta cambiando la società. Con la forza di una rivoluzione, esattamente come fecero, ad esempio, quella neolitica o quella industriale. La portata del cambiamento è epocale. Ciascuno ha la possibilità – anzi, il dovere – di provare a cambiare in meglio il mondo, perché la possibilità di una vera innovazione è oggi, grazie alla rete, alla portata di tutti. E la politica deve smettere di nascondersi dietro un dito, remando controcorrente. “Sveglia, Italia! Cambiamo tutto!“. E bravo Riccardo.

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02 Luglio: il fallimento è politico

Ascolto il videomessaggio di Silvio Berlusconi. Ascolto l’ex premier mentre si lamenta e si rammarica di vivere in un paese illiberale, un paese in cui diritti e libertà, a suo dire, non vengono tutelati. Poi lo ascolto mentre parla, raccontando la sua storia, di rivoluzione liberale, e mi chiedo: quand’è che è intervenuta questa rivoluzione liberale se il nostro è un paese con il 54% di pressione fiscale effettiva, con una giustizia (civile) che non funziona, con una burocrazia che stritola lo spirito d’iniziativa e soffoca il talento, con resistenze indicibili alle liberalizzazioni e al regime di libera concorrenza? Berlusconi descrive l’Italia come un regime illiberale ma si dimentica che per quasi venti anni ha avuto il potere di cambiare le cose; se adesso si lamenta, evidentemente ha fallito. Cazzo, è lampante. Perché dunque non attacchiamo quell’ottuagenario incipriato e liftato su questo piano, sulla sua incapacità politica di costruire un’Italia migliore, di concretizzare una vera rivoluzione liberale, invece (solo) di stappare spumanti e fare trenini? Domani lo spumante sarà finito, noi non balleremo più, ed il nostro futuro resterà da ricostruire, con un Berlusconi in più o in meno.

01 Agosto: razzi in Corea

Quando si vagheggia un sistema che restituisca un minimo di scelta all’elettore e di controllo sull’eletto, ed un valido metodo di selezione delle candidature all’interno dei partiti, sembra quasi di parlare di qualcosa di astratto, di lontano dalla realtà. In concreto però, significa questo: Antonio Razzi (se non conoscete il personaggio, vi prego guardate quiqui e qui) è stato eletto come deputato Idv nel 2006 e 2008; insieme a Scilipoti, ha poi abbandonato la causa del dipietrismo per salvare il soldato Silvio ed in premio ha ricevuto una rielezione sicura, blindato nel listone bloccato Pdl che i cittadini abruzzesi si sono visti sottoporre per l’elezione del Senato. In settimana Razzi (sì, quello dei video qui sopra) è volato in Corea del Nord per incontrare il dittatore Kim Jong-Un