12 Luglio: ergastolo sì o no?

Vista la situazione italiana, verrebbe da dire, a varare la riforma della giustizia ci ha pensato Papa Francesco. Al netto delle nuove norme per il contrasto del riciclaggio di denaro e dell’inasprimento delle pene per reati verso i minori (bene), colpisce la decisione di abolire la pena dell’ergastolo. A proposito di ergastolo, mi voglio addentrare in un territorio che non conosco quasi per niente. A suo tempo, destò in me rabbia e indignazione vedere Breivik, il mostro responsabile del massacro di Utoya, condannato a soli 21 anni di carcere, pena massima prevista in Norvegia, dove l’ergastolo non esiste. Così come non riesco a pensare gli autori di certi crimini se non reclusi a vita. D’altra parte, la Norvegia ha delle carceri “umane” ed il tasso di recidiva più basso d’Europa; e nella nostra Costituzione, la Costituzione del paese di Cesare Beccaria, c’è scritto che “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”. Può – mi e vi chiedo – un ergastolo rieducare il condannato?

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