11 Luglio: tutto sospeso

Forse risulterò esagerato, ma ritengo quello che è successo ieri nelle aule parlamentari italiane un fatto gravissimo. Il precipitare delle vicende giudiziarie di un singolo rappresentante della nazione ha condotto alla sospensione dei lavori del Parlamento italiano. La richiesta dei parlamentari del PDL di bloccare i lavori parlamentari per “decidere” è sovversiva di ogni equilibrio costituzionale tra poteri, e si inserisce nella cornice di una guerra ventennale, una farsa insopportabile, una recita imbarazzante i cui commedianti condividono l’interesse al mantenimento dello status quo in tema di giustizia, che andrebbe disperatamente riformata per il bene del cittadino comune. Il PD poi ha dimostrato ancora una volta di preferire la paura al coraggio, sottostando ad un ricatto che sapeva chiaramente di bluff. Coi nemici, un conto è farci un governo per il bene del Paese (!), un altro è votare la sospensione delle attività parlamentari perché il loro Capo ha un problema con la giustizia. Peccato, per tutto.

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